Perchè la Gondola a Milano

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RICERCA E ACQUISTO DELLA PRIMA GONDOLA DESTINATA AL NAVIGLIO GRANDE DI MILANO

PENSIERI DEL GONDOLIERE

Nel mese di maggio del 2016 ho portato in Lombardia la prima gondola. Si trova al lago Santa Maria nel Comune di Buccinasco.

Il suo arrivo ha da subito riscosso un successo enorme per la stranezza della sua presenza al di fuori di Venezia e per il fatto che molti non avevano mai provato l’ebrezza di un giro sula barca più bella del mondo.

Ma una gondola in Darsena nel centro di Milano avrebbe sicuramente rappresentato la più stravagante novità da quando, in occasione dell’EXPO, hanno iniziato a rivalorizzare i Navigli.

Avevo però bisogno di un “complice” e così ho cominciato a parlarne con Sergio Passetti da sempre aperto a nuove iniziative e a dar retta ai pazzi che gli propongono cose nuove ma, soprattutto, inusuali.

Sarà stato il mio entusiasmo nel parlargliene, sarà stata la sua naturale propensione all’avventura ma, di fatica a convincerlo, non posso certo dire di averne fatta!

Si trattava a questo punto di cercare una gondola d’occasione perché, di sicuro, comprarla nuova sarebbe stato impensabile considerando poi che (anche se sostenuta dal nostro entusiasmo) si trattava pur sempre di una avventura che presentava un mucchio di incognite compresa la possibilità che venisse considerata “decontestualizzata” e quindi non interessante.

Francamente sono talmente innamorato di quella barca che, anche solo l’idea ce qualcuno la considerasse “fuori luogo” o “inadatta”, non mi sfiorava nemmeno. La gondola è la regina delle imbarcazioni e nel mio anno di esperienza come gondoliere ho capito che chiunque ci si accomoda si sente un privilegiato e viene pervaso da un tale senso di pace e serenità che in quel momento dimentica che il contesto geografico in cui si trova non è il più esatto per quella imbarcazione.

Per questo motivo Sergio ed io, abbiamo cominciato a cercare una gondola usata che potesse fare al caso nostro.

La ricerca è stata lunga e perigliosa con svariate visite di verifica a gondole private nonché presso gli ultimi squeri di Venezia (i cantieri dove si costruiscono le gondole).

Alla fine ci segnalarono che una vecchia gondola galleggiava abbandonata in un canale di Treporti vicino a Venezia.

Non passò un mese che eravamo sul posto a vedere la gondola e a trattarne l’acquisto. Non era proprio messa benissimo e per questo convocammo Matteo: un giovane ma esperto ed appassionato maestro d’ascia il cui parere fu per noi risolutivo per la decisione all’acquisto. Matteo constatò la bontà del fasciame che ne forma lo scafo anche se tutto il resto era da risistemare. La spesa per la ristrutturazione è risultata equivalente alla spesa per l’acquisto ma, anche sommando i due costi, l’investimento poteva essere fatto.

I lavori di ristrutturazione sono durati quasi due mesi con un restyling completo dello scafo e il rifacimento totale del parecio (sedute e poltrone della gondola)

A metà dicembre il viaggio da Venezia a Milano con grosso bilico provvisto di gru.

Nel vederla uscire gocciolante dall’acqua un misto di eccitazione e malinconia; la consapevolezza che quella gondola non avrebbe mai più rivisto la sua Venezia i cui canali aveva solcato in lungo e in largo nel corso della sua lunga esistenza. Ma se l’alternativa sarebbe stata finire come legna da ardere di sicuro meglio in Darsena a Milano circondata dall’affetto di chi nostalgicamente coltiva la passione per queste imbarcazioni e quel tipo di voga e dall’ammirazione di tutti coloro che mai si aspetterebbero di vederla a tanti chilometri da Venezia.

Umberto Pagotto

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