sup

Il Sup è acronimo di Stand up Paddle, è uno sport con antiche tradizioni, un modo di navigare in piedi su una tavola remando con una pagaia.
Negli anni 60 a Waikiki i ragazzi iniziarono a stare in piedi sui loro Long board e a pagaiare per fotografare i turisti che prendevano lezioni di Surf.
Oggi è un vero e proprio sport che va dal cruiser (crociere e gare di velocità) al Sup sulle onde.

SUP e training

Lo stand up paddle è uno dei pochi sport che consente di lavorare in sinergia su quasi tutti i muscoli del corpo, da quelli delle braccia e del tronco a quelli delle gambe, con i continui aggiustamenti richiesti dal mantenimento dell’equilibrio sulla tavola diventando così un lavoro di stimolo propriocettivo.
La propriocettività è resa possibile dalla presenza dei recettori sensibili alle variazioni delle posture del corpo e dei segmenti corporei che inviano i propri segnali ad alcune aree encefaliche.
La “Propriocezione” assume un’importanza fondamentale nel complesso meccanismo di controllo del movimento, un continuo scambio di messaggi tra l’ambiente esterno e quella interno.
Oggi grazie ai più recenti studi scientifici si possono distinguere una componente cosciente, di cui abbiamo appena parlato, ed una incosciente detta “Archeopropriocezione”; ad esempio quando si cammina , ci si rende conto dell’ambiente circostante senza pensare ai muscoli che si muovono, all’equilibrio, alla postura. Tutto funziona automaticamente. Questa è l’archeopropriocezione incosciente, che è alla base dei riflessi che rendono stabile il corpo.
L’attività che viene fatta grazie al Sup va proprio in questa direzione. Per mantenere l’equilibrio sulla tavola bisogna innescare tutta una serie di meccanismi inconsci, che nella vita quotidiana normalmente non vengono stimolati.
Questa stabilità di base è necessaria per l’integrità della colonna vertebrale.
Infatti il complesso caviglie-anche-bacino in condizione di instablità, viene enormemente stimolato per correggere le deformazioni dovute al disequilibrio: il fatto poi di usare una pagaia per remare in posizione eretta, richiede anche l’intervento dei muscoli stabilizzatori del tronco.

Tutto questo è un allenamento completo!