Inverno sul Po 2019

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Il CUS Milano/ Canottieri San Cristoforo alla “D’inverno sul Po”

La stagione remiera, dopo l’esordio quindici giorni fa a Pisa, prosegue con la seconda regata di fondo sulla distanza di 5.000 metri nella splendida cornice della città di Torino, lungo il fiume Po.
Una manifestazione dedicata al suo ideatore, Gian Antonio Romanini che ha rivestito per anni l’incarico di Presidente della Federcanottaggio, recentemente scomparso.
La regata sta assumendo anno per anno una dimensione internazionale, somigliando sempre più a grandi appuntamenti come la Henley Regatta o la Heineken Race di Amsterdam.
Vediamo come si sono comportati i portacolori del nostro Team Master.
Nel doppio maschile cat. “A” Simone Noggler e Roberto Visioli hanno chiuso al secondo posto dietro ai pari età della Telimar Palermo.
Nel quattro di coppia misto risultato onorevole per Emma Anderle, Ambra Fenice, Gabriele Perucci e Fabio Airoldi: in una regata cui hanno partecipato numerose società, pur non chiudendo nelle primissime posizioni questo equipaggio inedito è riuscito a lasciarsi alle spalle tre imbarcazioni rivali.
Nel singolo maschile cat. “B” quinto posto per il generoso Stefano Carugati: già il fatto di gareggiare da solo su di un percorso affascinante ma alquanto sinuoso rappresenta una prova d’orgoglio cui si è aggiunto un discreto responso cronometrico.
Infine nel due senza maschile, categoria unica, medaglia d’oro per Matteo Ciapparelli e Fabio Sai che, non certo per colpa loro, erano gli unici iscritti alla regata: è un peccato che la vogata di punta e specialmente il due senza abbiano poco seguito a livello master, fortunatamente la nostra società da questo punto di vista va contro corrente non rinunciando a schierare l’imbarcazione con la quale due anni fa l’Italia si è laureata campione del mondo.
Domenica ancora in acqua i quattro di coppia maschili e femminili e l’otto maschile over 54.

IL CUS MILANO/ CANOTTIERI SAN CRISTOFORO ALLA “D’INVERNO SUL PO”
Giornata conclusiva

Seconda giornata di regate sul Po, riservata ai Quattro di Coppia e agli Otto e valida, in ambito Master, come seconda prova del Campionato Italiano di Fondo.
Mattinata fredda e uggiosa ma per fortuna priva di pioggia.
Oggi in gara per i nostri colori il Quattro di coppia maschile cat. under 43 con Albi Davoli, Lollo Mazzeo, Matteo Ciapparelli e Matteo Zani che in una gara molto tecnica hanno chiuso al quinto posto con l’ottimo tempo di 17’32”.
Medaglia d’argento carica d’amarezza per le ragazze del Quattro di coppia under 43, con Ivana Babic – al suo rientro agonistico – Clara Valletta, Ellen Bartolo e Emmanuela Anderle.
In un derby giocato con le pari età dell’Olona, le nostre non hanno potuto tentare l’assalto alla vittoria a causa dell’abbordaggio di un otto che ha provocato la rottura di un remo alla nostra imbarcazione.
Le nostre ragazze hanno completato con orgoglio la loro gara remando in tre mentre Emmanuela è giunta al traguardo in veste di involontaria passeggera, per di più indirizzita dal freddo.
Prova soddisfacente dell’Otto over 54, un equipaggio inedito con a bordo Salvatore Fruscione, Daniele Loro, Massimo Caprino – al suo esordio assoluto in campo agonistico – Matteo Romagnoli e Mario Scalella, cui hanno dato manforte due giovanotti classe 1948 e 1952, Giulio Otto e Pierluigi Marini tesserati per l’Idroscalo Club e Giovanni Griffo del Telimar Palermo, con al timone il giovane Erwin Mazzardis.
Dignitosissimo nono posto lasciando alle spalle gli armi dell’Armida e della Tre Ponti, in una regata dal sapore internazionale vinta dai francesi dell’Aix Les Bains e con la partecipazione dei berlinesi della RG Viking oltre a equipaggi provenienti da ogni parte d’Italia.
Infine Marco Iriti secondo nell’Otto 43-54 a bordo di un armo del Varese e Lorenzo Invrea settimo nel Quattro di coppia 43-54 a bordo di un’imbarcazione del Cerea.
A fine giornata il coach Elia Luini, impeccabile e infaticabile organizzatore della trasferta, sempre disponibile e presente prima e dopo ogni gara, ha dichiarato:
“Al di là delle classifiche e dei piazzamenti complimenti a tutti per lo spirito e l’impegno. Un grazie particolare a Daniele ed Emma che, sostituendo Fabio e Barbara, hanno consentito ai compagni e compagne di poter gareggiare.”
A conclusione di questa due giorni torinese mi piace sottolineare la lezione che abbiamo ricevuto da Giulio e Pierluigi, i due giovanotti di 71 e 67 anni che hanno validamente regatato a bordo del nostro Otto: il canottaggio non si pratica per le medaglie, o perché forma un fisico atletico, men che meno per ipotetiche soddisfazioni di tipo economico: questo sport si pratica esclusivamente per amore.

 

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